Alzi la mano chi, come me, pensa che il natale sia il periodo più bello dell’anno. Amo follemente l’estate, ma cosa c’è di più bello di tutto ciò che di magico porta con sé il natale? Gli odori, i colori, le atmosfere, le tradizioni… e come non rendere omaggio alla più bella e antica di queste tradizioni? Quella che poi contiene in sé ognuna delle cose che ho appena citato.. Il week end mercatini di natale è ormai una delle tappe fisse della mia vita più o meno recente, e senza non può assolutamente esserci Dicembre. Le prime volte la scelta è quasi sempre ricaduta sull’ Alto Adige, per quanto mi riguarda protagonista assoluto in Italia in materia di mercatini natalizi… sarà che in effetti in Italia non sembra di essere affatto, sarà che tutto da quelle parti ha forme e sapori che vanno oltre il confine nazionale, ma quella del Sud Tirolo rimane la regione regina dell’avvento. Merano e Bolzano sono i due esempi perfetti… due città molto carine che incarnano perfettamente lo spirito del natale con i loro centri storici addobbati a festa e le montagne innevate sullo sfondo. Merano con il viale che sovrasta il lungofiume, e Bolzano con la suggestiva Piazza Walther, entrambe arricchite da una miriade di casette in legno intorno alle quali il profumo delle frittelle mi mischia a quello delle spezie e del vin brulè, accompagnati dal suono magico dei canti natalizi. Godete di questa atmosfera unica, assaggiate un buon panino con speck e raclette fumante, fermatevi in una delle tante postazioni in cui si degustano grappe, bevete una buona tazza di sidro di mele bollente col rum, perdetevi tra i banchetti di artigianato locale… e se mai sarete stanchi di tutto questo allora concedetevi una buona cena a base di canederli alla birreria Forst, presente in ambedue le città. Se cercate qualcosa di ancora più intimo e suggestivo invece tenete presente che l’Alto Adige è pieno di paesini fantastici che fanno da cornice perfetta a questo periodo dell’anno, e posti come Brunico, Vipiteno e Rovereto vi faranno letteralmente innamorare! 
Fatto il pieno di natale dentro i confini nazionali, negli anni successivi decido che è giunta l’ora di esplorare nuovi lidi, e una serie di fortunati eventi mi porta a Innsbruck, la splendida capitale del Tirolo austriaco. La città è appena dopo il confine italiano, per cui, almeno per noi, perfettamente raggiungibile in macchina… è una città che mi ha fatta innamorare al primo sguardo, tanto da farmi tornare anche l’anno dopo. E’ elegante, piccolina ma molto romantica incastonata com’è tra le Alpi, e ha quel fascino dal gusto imperiale che la rende veramente un piccolo gioiello. E se così è normalmente, provate a immaginare quanto possa essere bella durante il periodo dell’avvento quando il centro storico con le sue case color pastello e i palazzi storici dall’aspetto un po’ barocco e un po’ imperiale, si veste di luci e colori… Un grande albero fa da apripista in Friedrich Strasse, la via da cui si può iniziare ad immergersi nell’atmosfera natalizia grazie alle tante casette che la popolano, e anche qui a farla da padroni sono i profumi inconfondibili di dolci, gluhwein, castagne arrosto… ma anche di crauti, salsicce e speck. In mezzo alla via c’è un piccolo palchetto rialzato da cui potrete invece assistere ogni giorno intorno alle 17 allo spettacolo di un gruppo di suonatori che, dal balcone del tettuccio d’oro, l’attrazione più famosa di Innsbruck, intonano bellissimi canti natalizi. Proseguendo su questa stessa via si passa poi in Marie Theresien Strasse, romanticissima con i suoi alberi interamente rivestiti di lucine color oro, e lo spettacolo delle Alpi alle spalle che vegliano su tutto. Altra cosa degna di nota da queste parti è, con l’arrivo della sera, il passaggio dei Krampus, diavoli vestiti di corna e pellicce che accompagnano San Nicola nella tradizionale sfilata per le vie della città… c’è tutta una bellissima leggenda dietro queste strambe figure, non mancate di approfondirla! Altri due mercatini da segnalare nella bella Innsbruck sono poi quello più giocoso in Markplatz, la piazza principale a ridosso del fiume, che con le sue giostre sembra essere un po’ più adatto alle famiglie con bambini; e l’Hungerburg Hill, piccolissimo ma molto molto suggestivo. Per raggiungerlo infatti è necessario prendere la funicolare, ma una volta in cima vi garantisco che avrete una vista mozzafiato su tutta la città.
Se per caso voleste spezzare il tempo passato in giro per casette però sappiate che Innsbruck è una città che ha anche altro da offrire… c’è l’Hofburg, il palazzo imperiale un tempo sede di Massimiliano e Maria Teresa d’Austria e che vi consiglio assolutamente di visitare. Le sue sale imperiali, le gallerie e gli appartamenti reali tra gli altri, vi lasceranno senza fiato; c’è la Hofkirche, la chiesa imperiale che custodisce al suo interno il bellissimo sarcofago di Massimiliano I, monumento funerario più importante d’Europa; c’è il già citato tettuccio d’oro con il suo orologio; e per i più piccoli c’è l’Alpenzoo da raggiungere anch’esso con la funicolare. Se invece avete voglia di mangiare in maniera un po’ più convenzionale al di là degli stand, vi consiglio di provare la Stiftskeller, la Wein Haus o l’infinita quantità di speckerie con i loro impareggiabili taglieri.
Innsbruck insomma è una delle regine indiscusse del natale, e se quello che cercate è una perfetta combinazione di atmosfere uniche, ottima gastronomia, e un pizzico di cultura che non guasta mai, allora è a lei che dovete affidarvi!

Dopo Alto Adige e Austria decido che è arrivato il momento di spingersi ancora più su verso quella che, si dice, sia la vera madre patria dei mercatini di natale: la Germania. Monaco, la capitale della Baviera, stando a quanto sostengono i tedeschi è infatti la città che per prima vide nascere la tradizione dei mercatini durante l’avvento. C’è da dire che dai piccoli centri del Sud Tirolo alla bellezza intima e romantica di Innsbruck, ritrovarsi in una città così grande è stato un colpo d’occhio completamente diverso, ma non posso dire che a suo modo non sia stato ugualmente bello. La pecca, se così vogliamo chiamarla, è unicamente che i mercatini in sé risultano essere un po’ più dispersivi perdendo quindi quel tocco di atmosfera raccolta che poi è la cosa più bella, però la città mi è talmente piaciuta che alla fine le si perdona tutto. Il mercatino più bello, per me, è quello che si svolge in Marienplatz, il cuore di Monaco, dove ammirando le tante casette tra un Brezel e un Bratwurst, potete godere della bellezza del Neues Rathaus, il municipio, che domina la piazza e dal cui balcone ogni giorno viene offerto un piccolo concerto alpino. Poco distante da lì e sempre entro il circuito del centro storico, ci sono invece il mercatino medievale munchner in Wettelsbacherplatz e quello di Sendlinger Tor presso l’antica porta della città. Fate anche qui il pieno di gluhwein, crauti, salsicce e kaiserschmarrn, famosissimo dolce di origine austriaca per me diventato una vera e propria droga; perdetevi nel bellissimo centro storico di Monaco e fatevi terrorizzare dai Krampus, e non dimenticate di godere appieno anche della bella atmosfera che si vive dentro le storiche birrerie della città come la HB, famosa e antichissima, la Augustiner, ex monastero con annesso birrificio ancora in attività, e la mitica Spatenhaus. L’unica cosa che solitamente mi da noia in questi posti è che per tradizione nei ristoranti sia tedeschi che austriaci capita spesso, per ottimizzare spazi e coperti, di ritrovarsi al tavolo con degli sconosciuti con cui mangiare fianco a fianco… pratica che normalmente non amo, tranne nel caso del pranzo alla già citata Spatenhaus dove il tavolo condiviso con due allegre nonnette bavaresi e gli innumerevoli “prosit” che ci siamo scambiati, hanno reso il tutto straordinariamente simpatico! Tra una buona birra e un biscotto pan di zenzero ricordate però che anche a Monaco c’è tanto da vedere… la città ha un valore storico molto ingombrante per quel che riguarda i tempi per noi più recenti, ma se molte di quelle testimonianze sono volutamente state cancellate, tante altre che affondano le loro radici in tempi più antichi sono invece ancora ben visibili.
Una visita obbligata ad esempio è quella alla Residenz, ovvero lo sfarzoso e raffinato palazzo reale, autentico scrigno della storia bavarese assolutamente imperdibile con le oltre cento stanze aperte al pubblico; così come quella al Castello di Nymphenburg, l’antica residenza estiva dei reali di Baviera di cui si possono ancora visitare le stanze. Molto bello anche il grande parco tutto intorno, e le ex scuderie trasformate oggi in museo delle carrozze.
Anche qui a Monaco insomma non avete che l’imbarazzo della scelta!
Eccoci dunque giunti alla fine di questo piccolo viaggio nel mondo del natale, un viaggio fatto di tanta meraviglia, in cui i protagonisti assoluti sono solo i vostri sensi… la vista che si perde davanti agli scenari mozzafiato che incontra, l’olfatto che si inebria dei tanti profumi che colmano l’aria, l’udito che si riempie dei suoni magici di canti senza tempo, il gusto che gode di sapori unici e speciali, e infine il tatto che tocca con mano tanto incanto.
Quale sarà la mia prossima tappa….?


