Decidere la meta per le vacanze estive diventa all’apparenza ogni anno più difficile. Dico all’apparenza semplicemente perché tutte le volte tiriamo fuori ogni tipo di idea, con posti che vanno dall’esotico al “mai più 12 ore di volo”, passando per tour combinati che manco i più navigati travel blogger (tutto rigorosamente in fai da te), salvo poi arrendersi alla più classica delle scelte, quelle che ti spinge sempre a buttarti ancora una volta tra le braccia di quella che ormai è a tutti gli effetti una seconda casa: La Spagna.
Riesco anche stavolta a convincere il mio povero compagno di viaggi ad affidare interamente a me il piano vacanze, e la scelta ancora una volta ricade su una combinazione perfetta di mare e cultura, che trova la sua perfetta realizzazione in un mini tour delle città di Valencia Toledo e Salamanca, e una settimana ancora una volta nello splendido mare di Maiorca, l’isola del nostro cuore.
Anche Valencia a dire il vero la conosciamo già avendola visitata qualche anno addietro, in occasione del nostro primo on the road spagnolo, ma è un ottimo punto di partenza per raggiungere le altre due e poi, cosa da non sottovalutare, è sul mare. Tra tutte le città della Spagna che abbiamo già visto, e non sono poche, devo ammettere che Valencia è quella che mi ha colpita meno…forse perchè la trovo un tantino confusionaria e un po’ poco “poetica” per i miei gusti…non ha quello spirito profondo delle città andaluse, né la maestosità di Madrid; non ha il carattere di Barcellona né l’allegria di Saragozza. E’ una bella città si, ma non LA CITTA’. In ogni caso, come ho già detto, l’abbiamo già visitata in passato, per cui possiamo concederci di vivere con calma i due giorni e mezzo di permanenza senza correre a destra e a manca, e l’unica cosa di cui ci preoccupiamo è goderci un’intera giornata nella spiaggia della Malvarrosa e, tra una lattina di Cruzcampo e l’altra, una super paella al Destino 56 lì sul lungomare. Per il resto il massimo della nostra attività consiste in lunghe passeggiate nel centro storico, soste rigeneranti a base della buonissima Agua de Valencia, e tanti tapas bar.
Per quanti di voi però non ci sono mai stati ci sono delle tappe obbligate da inserire nella TO DO LIST:
LA CATTEDRALE (che pare contenga il Santo Graal) iniziando dal Miguelete, la torre che la sovrasta e che, se riuscite ad arrivare in cima, regala una bellissima vista su tutto il centro storico;
LA CITTA’ DELLE ARTI E DELLA SCIENZA con le sue cinque imponenti attrazioni. Visitarla tutta in un solo giorno è impossibile, quindi o fate una scelta precisa o dovete dedicarle più giorni.. (noi a suo tempo scegliemmo L’OCEANOGRAFICO e fu una scelta perfetta);
IL BARRIO DEL CARMEN, cuore pulsante della città sia di giorno che di notte quando si riempie di giovani musica e vita;
IL MERCATO DELLA SETA, patrimonio Unesco, oggi sede della Accademia Culturale di Valencia;
IL MERCATO CENTRALE dove potete perdervi tra odori e colori stuzzicando jamon serrano come se non ci fosse un domani;
BIOPARCO, bellissimo, molto più di un semplice zoo! Per esperienza personale vi consiglio però di non scegliere giornate troppo calde per visitarlo o di animali ne vedrete ben pochi…io li ho più che altro sentiti russare.
Piccoli consigli personali… Quando siete stanchi e le vostre gambe chiedono pietà, concedetevi una pausa relax nei GIARDINI DEL TURIA, al cui posto un tempo scorreva il fiume omonimo, oggi trasformato in oasi di pace e silenzio dentro il centro urbano; Non disdegnate un giro in spiaggia, il mare non è di quelli indimenticabili, ma la spiaggia è talmente grande e pacifica che non può non piacervi; Evitate di mangiare la paella in pieno centro in locali palesemente turistici perché ne rimarrete delusi, soprattutto se dal momento in cui l’avete ordinata a quello in cui ve la portano sono passati appena dieci minuti. Una paella che si rispetti deve farvi aspettare dai 30 ai 45 minuti prima di arrivare a tavola, per cui scegliete bene.


